Media Watch — 28 August 2012

Italian singer-songwriter mentions Osho in a post on his Facebook page.

Vasco Rossi, also known as ‘Il Blasco’, had his first breakthrough in 1981 and is still going strong to this day, after 26 albums and having written over 150 songs. He calls himself a “provoca(u)tore” (a ‘provoking author’). He started as an alternative leftish singer, very popular in the revolutionary movement.

Guarda cosa scrive Vasco Rossi

This is what Vasco wrote on his official Facebook page (now down 17.6.16) (with 3 million ‘likes’), earlier this month. We tried our best to translate the poetic text (Osho’s name in Italy is ‘Osho Rajneesh’).

Osho Rajneesh was the last prophet, the last great philosopher of our modern era. He succeeded in combining the wisdom of the East with that of the West and preached with a extraordinary logic with which he dealt with the problem of how to defend ourselves from this world, of how to live a better life, how to take ourselves a little less serious and how [not?] to take ourselves totally serious.

He said, “When you suffer, suffer … cry, feel sad! Do not try to escape from your pain, but live it out to the very bottom: it will pass.” And he said that life is all a question of expectations that you create: you can lower them before you suffer the lack of them, or suffer their absence.

The first time I started to read a book of his I threw it out of the window: I was twenty, too impatient and to much anxiety about the uncertain future that was waiting for me. Then, twenty years later, it fell again into my hands and it was a revelation: a veritable explosion of peace, trust, hope, almost of joy.

Certainly a joy that was not to last long, because I am not made for paradise: I have to run after all illusions, I have to stay outside, on the streets of our civilisation of abundance and of the misery, of cruelty … To fight my demons and my war, to vent my anger taking it inside as bad stories or let it boil and evaporate with rock’n roll…

Or living it out in your midst, who are so much in need of music and relief valves … And excuses! I have so many: I can give so many! To avoid that you convince yourself that you are wrong, because here there are no “righteous” ones.

We are all approximate prototypes … we came out quite well, considering what there is around … Cold, frost, forces of gravity and blind laws of thermodynamics … ?! In short, a beautiful misery! Do not dispair, we are the human race … !

Anche se sembra “Forza Italia”, questo non è uno slogan o un partito, ma un nostro diritto, il nostro orgoglio, il nostro senso e il nostro rispetto.

V.R.

 

Original in Italian:

Osho photo chosen by Vasco Rossi

Osho Rajneesh è stato l’ultimo profeta, l’ultimo grande filosofo della nostra era moderna. Ha saputo coniugare la saggezza dell’Oriente con quella dell’Occidente e predicava con una logica straordinaria attraverso la quale affrontava il problema di come difendersi da questo mondo, di come vivere la vita al meglio, di come prendersi poco sul serio e di come [non?] prendersi sul serio del tutto.

Diceva “Quando soffri, soffri…piangi, stai male! Non cercare di sfuggire al tuo dolore, ma vivilo invece fino in fondo: poi passerà”. E diceva che comunque la vita è tutta una questione di aspettative che tu ti crei: puoi abbassarle prima di soffrirne tanto la mancanza, oppure soffrirne tanto la mancanza.

Anch’io la prima volta che cominciai un suo libro lo buttai dalla finestra: avevo vent’anni, troppa fretta e molta ansia per il futuro incerto che mi aspettava. Poi mi è ricapitato in mano vent’anni dopo ed è stata una rivelazione: una vera esplosione di tranquillità, di fiducia, di speranza, quasi di gioia.

Di certo una gioia che non è durata a lungo, perchè io non sono fatto per il paradiso: io devo correre dietro a tutte le illusioni, devo stare fuori, per la strade di questa nostra civiltà dell’abbondanza e della miseria, della crudeltà… Per poter combattere i miei demoni e la mia guerra, per poter sfogare la mia rabbia riversandola dentro a storiacce o sbollendola a furia di giri di rock’nroll…

Oppure vivendola in mezzo a voi, che avete così tanto bisogno di musica e di valvole di sfogo…
…E di scuse! Io ne ho tante: ve ne posso dare tante!! Per evitare che vi lasciate convincere di essere voi quelli sbagliati, perchè qui di “giusti” non ce ne sono.

Siam tutti dei prototipi approssimativi…venuti anche abbastanza bene, considerando quello che c’è intorno… Freddo, gelo, forze di gravità e cieche leggi della termodinamica…?! Insomma, una bella miseria! Forza che siamo la razza umana…!

Anche se sembra “Forza Italia”, questo non è uno slogan o un partito, ma un nostro diritto, il nostro orgoglio, il nostro senso e il nostro rispetto.

V.R.

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